venerdì 6 maggio 2011

Il disco nei fumetti


In questa striscia del 1952 si può vedere uno strumento assai diffuso all’epoca: il grammofono, che, a partire dal 1870 fino agli anni ottanta del ‘900, permetteva di registrare suoni ma soprattutto di riprodurre i brani incisi sui dischi in vinile.

giovedì 5 maggio 2011

Il disco nei libri


P.Luigi Mariotti, Il Disco di Festos : L’Autore Libri Firenze, 2006.

Ecco un saggio pubblicato nel 2006 da Pier Luigi Mariotti circa il famoso reperto cretese che prende il nome dalla città in cui è stato rinvenuto. Nel saggio viene avanzata la tesi che esso possa rappresentare un calendario, il primo che si conosca dell’area egea.

mercoledì 4 maggio 2011

Il disco nel cinema


Film di fantascienza del 1996, diretto da Roland Emmerich.

Nella locandina di questo film si vede un enorme disco volante: veicolo aereo o spaziale appiattito e di forma circolare, è spesso associato all'idea di forme di vita extraterrestre.

Il disco nei francobolli


Questo francobollo, emesso il 24 novembre 1970 in Italia, celebra il completamento della rete telefonica telesettiva e sullo sfondo si può vedere un disco telefonico, che, nei telefoni più datati, permetteva di comporre il numero da chiamare.

Il disco nell'arte


La statua del Discobolo, realizzata nel 455 a.C. da Mirone e conservata al Museo Nazionale Romano, Roma (copia dell'originale in bronzo, oggi andato perduto), raffigura l’atleta nell'atto del lancio del disco. Questa è una disciplina dell'atletica leggera in cui l'atleta deve lanciare il più lontano possibile un oggetto di forma lenticolare, generalmente di legno con un'anima di metallo, detto appunto disco.

Ecco invece due prodotti dell'arte astratta:


Kupka Frantisek, Dischi di Newton (Studio per 'Fuga in due colori'), 1912,
Filadelfia, Philadelphia Museum of Art.


Robert Delaunay, Primo disco simultaneo, 1912, Meriden (USA), Collezione privata.

lunedì 2 maggio 2011

Il Disco di Nebra


Questa è la più antica rappresentazione della volta celeste che si conosca. Il Disco di Nebra, così chiamato dal nome della cittadina tedesca vicino alla quale è stata ritrovata – è una lastra metallica con applicazioni in oro risalente all'Età del Bronzo e raffigura chiaramente alcuni fenomeni astronomici: il Sole, la Luna e le stelle, ed è ricco di simboli di impronta religiosa. Alcuni archeologi pensano che sia una specie di “calendario astronomico” portatile: le due linee curve alle estremità infatti indicherebbero il percorso che fa il sole alla latitudine corrispondente alla città di Nebra, tra l'estate e l'inverno. In alto a destra tra la Luna e il Sole, l'ammasso di sette "placchette" rappresenta secondo qualche esperto le Pleiadi.
Il disco è stato rinvenuto nell'estate del 1999 da alcuni saccheggiatori di tombe e costituisce senza dubbio uno delle maggiori ritrovamenti archeologici del XX secolo.